JamToday a RetroFuturo per parlare di videogiochi, istruzione e lavoro

Questa domenica 28 febbraio, alle ore 16:30, saremo a RetroFuturo a parlare di videogiochi, istruzione e lavoro. Racconteremo anche cos’è successo nella scorsa edizione di JamToday Italy.
Sperando di porre le basi per organizzare la prossima.

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http://www.playing.vg/news/it/retrofuturo-independent-game-culture-festival/

In questa occasione racconteremo anche di un’altra iniziativa a cui l’area Digital Learning della Fondazione Politecnico di Milano è felice di dare il proprio supporto, ossia l’Intel IoT Roadshow. Ma di quello vi racconteremo qualcosa di più presto.

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The jam is over. Long life to JamToday!

Finita.

La JamToday si è conclusa felicemente domenica alle 19:00: una maratona densa, faticosa ma ricca di soddisfazioni, non ultima quella di veder entrare i visitatori del Museo nella Sala Colonne per testare i giochi sfornati freschi freschi dai jammers nelle 48 ore precedenti. Persone di tutte le età affascinate dall’idea di giocare con dei prodotti appena realizzati, peraltro da dei ragazzi di vent’anni o anche meno.

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Il momento del play test da parte dei visitatori del Museo, alle 16:00 di domenica, da commozione (picture by The Games Machine).

Il momento topico è stata poi la valutazione finale: con due gruppi presenti non era facile decidere chi meritava il primo premio, e la giuria, riunita come in un conclave medievale, ha scelto “Cook My Life”, sebbene “Healthy Quest” avesse delle carte da giocare sul piano dei potenziali sviluppi.

Da sinistra, aecco tutti i membri della nostra prestigiosa giuria: Paolo Branca, Raffaele Cinquegrana,
Da sinistra, ecco tutti i membri della nostra prestigiosa giuria: Paolo Branca (Playing the Game), Raffaele Cinquegrana (Console Generation), Luca Roncella (Museo e Videogameslab), Andrea Facchinetti (CG), Luca Deriu (PlaySys), Giuseppe Franchi (Event Horizon), Roberta Franceschetti (Mamamò), Geoff Davis (Digital Bros Game Academy), Claudio Todeschini (The Games Machine), Ivan Orvieto (CR-Play e Testa Luna).
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Ecco quindi i cinque vincitori, Nicolas Forte, Lorenzo Trionfante, Francesco Lorenzo, Emilio Imperiali, Daniele Gravina, che si portano a casa un corso offerto da Event Horizon e uno della Render Academy, offerto da PlaySys.
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Menzione d’onore della giuria per le potenzialità di sviluppo del platform in pixel art “Healty Quest”, di Ilenia Nacci, Cristiano Desoli, Alessandro Zanzale, Luca Taddeo e Luca Zamboni.

A proposito di sviluppi: non perdete d’occhio questo sito e gli spazi social collegati, su Twitter e Facebook, perché presto vi notificheremo delle nostre iniziative alla Milan Games Week, vi faremo testare i giochi realizzati e molto altro…

Musiche e suoni con dpstudios alla JamToday

Programmatori, illustratori 2D e 3D, sceneggiatori, game designer, smanettoni di ogni genere: ci sono tutti. Ma ai suoni e alle musiche dei giochi chi ci pensa?

dpstudios-logo-completeNel nostro caso, alla JamToday del prossimo week end ci penserà Davide Pensato con i suoi dpstudios (sì, è scritto minuscolo, non è un errore!), azienda specializzata nel dare un supporto completo e scalabile per l’integrazione dell’audio nei videogiochi. L’esperienza decennale su differenti piattaforme ha permesso di sviluppare una forte professionalità e capacità di problem solving a Davide e ai suoi collaboratori, i quali hanno anche una bella esperienza di jams maturata alla Global Game Jam, dove offrono supporto a tutti i partecipanti nella realizzazione di musiche e suoni per i loro prototipi.

Da sabato a domenica dpstudios sarà dunque presente al Museo con una postazione fissa audio desk a cui affidarsi per lavorare su uno degli aspetti più importanti dei giochi: l’ambiente sonoro.

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I team di sviluppo avranno così l’opportunità di collaborare con uno studio professionale che si occupa di Game Audio. All’audio desk potranno partecipare anche professionisti provenienti da altre realtà, pronti a raccogliere l’invito di Davide Pensato (fondatore di dpstudios). Il Desk coprirà tutte le esigenze dei team coinvolti nell’evento: dall’audio design fino all’integrazione finale, passando dalla creazione di suoni e musiche ad hoc. L’audio Desk è un occasione per avvicinare il mondo professionale alla scena indie, mostrando l’importanza per i professionisti di fermarsi, abbandonare la logica della monetizzazione, investendo tempo per provare a dare impulso alla scena gamedev italiana.

Cos’è una game jam?

BLOG - Game Jam

In Europa sono note da tempo, oggi anche in Italia si stanno diffondendo con successo. Ad esempio la Global Game Jam del 2015, organizzata in Italia in varie città, ha visto la location milanese (Politecnico di Milano, coordinamento Prof. Pier Luca Lanzi) al 4° posto a livello mondiale come partecipazione. Ecco come l’hanno vissuta i partecipanti: https://www.youtube.com/watch?v=hP–clnQIe0

Game jam:

  • eventi per programmatori, implementatori, pirati informatici*
  • sfide a colpi di codice (e di idee)
  • arco di tempo limitato (da poche ore a 1 settimana. 48 ore circa nel nostro caso)

http://globalgamejam.org/

*nelle game jam i partecipanti sono ormai più genericamente persone interessate ai giochi, con svariate competenze che spaziano dalla capacità di ideazione di giochi, story telling, grafica, ecc…